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4. Lo scoiattolo — parte 2 di 3
Il corpo dello scoiattolo: la pelosità e il chiaroscuro.
Si comincia da uno studio del chiaroscuro fatto su una stampa in bianco e nero della fotografia, ripassata a matita per vedere bene dove cade l’ombra. Poi una prova su un foglio di scarto, perché il pelo non si ottiene con tante piccole pennellate ma con il bagnato su bagnato: la carta è bagnata al punto giusto quando se ne intravede ancora la grana, e il colore deve essere intenso. Quando l’effetto non riesce, quasi sempre è perché il colore era troppo chiaro. Si spruzza l’acqua sul solo soggetto, si posa il colore con un pennello grosso e lo si lascia correre, poi lo si contiene con un pennello umido, erodendo e asciugando dove è uscito dalla forma. Nelle zone che si asciugano si lavora in semi-umido, dove il colore obbedisce di più. Occhio, naso e orecchie non si toccano: sono la terza parte.
Colori: terra di siena bruciata, una punta di ocra per scaldare il rossiccio, un marrone più scuro per le ombre.
Durata: 30 minuti. Puoi fermare il video, tornare indietro e rifare un passaggio quante volte vuoi.

