Chi sono
Cristina Mollica e la storia di CiaoArte
Sono Cristina Mollica, illustratrice, artista, insegnante. Insegno da quasi trent’anni e nel 2010 ho aperto CiaoArte a Lodi con un’idea semplice: l’acquerello è anche per chi non ha mai preso in mano un pennello, non solo per chi sa già.
Per quindici anni ho tenuto il corso di acquerello per il tempo libero dello Spazio RiCreativo del Comune di Lodi: corsi serali per adulti che partivano da zero, spesso convinti di non saper disegnare.
Accanto all’insegnamento continuo a dipingere: espongo in mostre nazionali e internazionali, fra cui Fabriano in Acquarello.
Percorso in breve
Come lavoro
Gruppi piccoli, indicazioni sul tuo foglio
Non ricevi le stesse indicazioni degli altri.
Stesso incontro, percorsi diversi. Chi ha già dipinto e chi apre la scatola dei colori per la prima volta lavorano insieme, ma su obiettivi diversi.
Mentre dipingi passo tavolo per tavolo.
Correzioni sul tuo foglio. Quanta acqua c'è, perché quel colore si è spento, dove conviene fermarsi: è la differenza fra guardare un video e imparare davvero.
Nessun voto e nessun confronto.
Si cambia idea entro due lezioni. Chi arriva convinto di non saper disegnare non si ricrede perché lo rassicuro: si ricrede guardando il proprio foglio.
Due ore, sempre la stessa struttura
La dimostrazione
Prima si guarda. Vediamo insieme la tecnica del giorno, passo per passo.
Si dipinge
Poi tocca a te. Lavori sul tuo foglio, io giro fra i tavoli.
Si guarda il lavoro fatto
Alla fine si commenta. Nell'ultima parte guardiamo i risultati, senza giudizi.
Ogni incontro si chiude con un acquerello finito da portare via. Vedere i propri fogli accumularsi mese dopo mese è il modo più concreto per accorgersi dei progressi.
Per chi è, e cosa si impara
Cerchi due ore alla settimana per te. La maggior parte degli allievi ha più di trentacinque anni: alcuni dipingevano da ragazzi e hanno smesso, altri non hanno mai provato. Molti arrivano da soli e dopo due incontri conoscono già i nomi delle persone accanto.
Le basi vere dell'acquerello: come si dosa l'acqua, le sfumature, le velature, il bagnato su bagnato. Poi la scelta dei soggetti, la composizione e i materiali — quali servono davvero e quali si possono rimandare. Il programma completo, un foglio alla volta, lo racconto in Punto, linea, superficie. E il bianco.
Lo studio di acquerello a Lodi, a due passi dalla stazione
- Dove Via Giuseppe Fascetti 1/A, Lodi
- Come arrivi Vicino alla stazione, ampio parcheggio in zona
- Da dove vengono Lodi e dintorni, Crema, Melegnano, Piacenza, Milano
- Cosa portare Alla prova nulla: i materiali sono già sul tavolo
UN INCONTRO GRATUITO PER CHI NON MI CONOSCE
La prima lezione prova, la stessa attenzione
Non devi portare nulla.
Il posto è già pronto. Carta, colori e pennelli sono sul tavolo: non serve comprare niente per capire se l'acquerello fa per te.
Dipingi davvero, non guardi soltanto.
Correzioni sul tuo foglio. Dopo una breve dimostrazione lavori tu, e passo al tuo tavolo come faccio con gli allievi dei corsi.
Porti a casa quello che hai dipinto.
Poi decidi con calma. Se ti è piaciuto, scegliamo insieme il giorno e l'orario del gruppo che fa per te.
Hai altre domande?
Nessun impegno · Risposta in giornata · Risposta diretta, non un modulo automatico
Scrivimi su WhatsApp (si apre in una nuova scheda)Oppure info@ciaoarte.it
A settantatré anni ho capito un poco la struttura vera della natura.
Katsushika Hokusai, Cento vedute del monte Fuji, 1834
Dal blog
Le domande che tornano in studio
Qualcuna arriva alla prima lezione, qualcuna dopo anni di pennello. Le risposte le ho scritte: si leggono in pochi minuti e si provano subito, con un foglio davanti.
- Di che colore è un'ombra?Quasi tutti rispondono «grigia». Poi si va alla finestra a guardare: l'ombra di un panno bianco al sole è azzurra, spesso viola.
- E il bianco, dov'è?Nella scatola dei colori non c'è. Nell'acquerello il bianco è la carta: si dipinge intorno, non sopra.
- Quanti colori servono davvero?Non una scatola da trentasei. Otto, scelti bene, bastano per dipingere tutto: ogni primario esiste caldo e freddo.
- E la lavanda, di che colore è?L'ho guardata per una giornata intera: non è di un colore solo, ne cambia sette. E c'entra un pizzico di giallo.

