Acquerello per chi inizia: cosa serve davvero e da dove si parte

Ogni settimana qualcuno mi scrive la stessa cosa: «vorrei provare l'acquerello ma non so disegnare». Va bene così. L'acquerello non parte dal disegno, parte dall'acqua. Questa guida serve a togliere di mezzo i dubbi che bloccano prima ancora di cominciare.

Cosa serve (poco)

Tre colori, non trenta. Un giallo, un rosso e un blu di buona qualità bastano per mesi: si mescolano tutti gli altri, e imparare a farlo è già metà del corso. Le scatole da 48 colori sono belle da guardare e confondono.

Un pennello tondo di media misura, con una punta che torna a posto da sola quando è bagnato.

Carta da acquerello, almeno 300 grammi. È l'unica cosa su cui non conviene risparmiare: la carta da stampante si increspa e il colore muore. Un blocco da 20 fogli dura a lungo.

Due barattoli d'acqua (uno per sciacquare, uno pulito), un piatto bianco come tavolozza, uno straccio. Tutto qui.

Il primo esercizio: bagnare il foglio

Prima ancora di dipingere qualcosa, bagna un rettangolo di carta con acqua pulita e lascia cadere dentro un po' di colore. Guarda cosa fa. Si allarga, si ferma dove la carta è asciutta, si schiarisce. Non stai sbagliando niente: stai vedendo come funziona. Chi salta questo passaggio passa mesi a combattere contro l'acqua invece di usarla.

I tre errori di tutti

Troppo colore e poca acqua: viene fuori una tempera opaca. L'acquerello vive di trasparenza, e la luce è il bianco della carta che passa sotto.

Tornare sopra mentre asciuga: si formano aloni e macchie. Se una cosa non ti convince, aspetta che sia asciutta, poi decidi.

Volere il risultato subito. I primi fogli sono prove, non quadri. Tienili: tra due mesi ti farà piacere vederli.

Quanto tempo ci vuole

Per capire come si comporta l'acqua, un pomeriggio. Per fare un cielo che ti piace, qualche settimana con un po' di costanza. Per smettere di chiedersi «sto sbagliando?», dipende — ma succede prima di quanto pensi, di solito quando smetti di volere che venga come nella foto.

Da soli o con qualcuno?

Si può cominciare da soli, con un blocco e un video. Il vantaggio di avere qualcuno accanto nelle prime ore è uno solo, ma conta: ti dice quando è troppa acqua e quando è troppo poca prima che tu prenda l'abitudine sbagliata. Dopo, il resto lo fai da te.

Una cosa da ricordare

L'acquerello non si controlla del tutto, e non è un difetto. Il colore che scappa dove non volevi a volte è la parte più bella del foglio. Imparare a lasciarlo fare è la cosa che poi ti porti fuori dallo studio.

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Di che colore è la lavanda?

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«Da quando dipingo, guardo i colori in modo diverso»