Animali ad acquerello, in cinque lezioni

Dal pelo del gatto alle carpe koi sott’acqua: cinque videolezioni complete, in ordine, da guardare quando vuoi.

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  • 1. Il gatto
    02/09/26

    1. Il gatto

    Un gatto in primo piano, dove tutto si gioca sullo sguardo.

    Si comincia proteggendo gli occhi con due etichette adesive tonde da circa un centimetro e mezzo: restano bianche fino alla fine, così la luce dello sguardo non si perde. Poi il fondo, dipinto in negativo con blu oltremare e grigio di Payne: è lo sfondo a disegnare il profilo delle orecchie. La testa si costruisce su bagnato, accostando un grigio caldo e uno freddo, e si chiude con il naso in terra di Siena bruciata.

    Colori: blu oltremare, cobalto, grigio di Payne, seppia, terra di Siena bruciata, tinta neutra.

    Durata: 30 minuti. Puoi fermare il video, tornare indietro e rifare un passaggio quante volte vuoi.

  • 2. Il delfino
    02/09/26

    2. Il delfino

    Un delfino che esce dall’acqua, di profilo, con la schiuma tutt’intorno.

    Il corpo si costruisce con azzurri e grigi in velature morbide, senza contorni netti: è il fondo, verde acqua e turchese, a farlo emergere. La schiuma e gli spruzzi non si dipingono: il bianco è quello del foglio, lasciato libero fin dall’inizio.

    Colori: azzurri, turchesi e verdi acqua, grigi per il corpo. Il bianco è il foglio.

    Durata: 38 minuti. Puoi fermare il video, tornare indietro e rifare un passaggio quante volte vuoi.

  • 3. Carpe koi
    02/09/26

    3. Carpe koi

    Due carpe koi rosse in uno stagno turchese, una delle quali esce dal foglio.

    Si parte a foglio bagnato, con il disegno già pronto: il rosso si lascia cadere a gocce e prende da solo la forma del corpo, senza mai diventare uniforme. Poi il fondo, con un turchese preparato al momento sul verde smeraldo, molto carico e con pochissima acqua: la parte alta più intensa, quella bassa più chiara. I dettagli arrivano alla fine, su asciutto.

    Colori: rosso, turchese e verde smeraldo, un tocco di giallo per staccare il soggetto.

    Durata: 33 minuti. Puoi fermare il video, tornare indietro e rifare un passaggio quante volte vuoi.

  • 4. Lo scoiattolo — parte 1 di 3
    02/09/26

    4. Lo scoiattolo — parte 1 di 3

    Uno scoiattolo nella neve, in un bosco di betulle.

    Si parte dal disegno e dalle proporzioni fra testa e corpo, e dal rapporto fra il soggetto e il formato del foglio. Poi arriva la scelta che decide tutta la lezione: qui si dipinge prima lo sfondo e solo dopo l’animale, perché il pelo verrebbe eroso dalle velature successive. Il fondo si stende su bagnato lasciando fuori la lingua di neve; con un grigio di Payne molto diluito si suggeriscono in negativo gli alberi lontani, e una punta di terra di siena bruciata nel grigio dà il grigio perla caldo delle betulle, di cui va conservato il biancore. Verso l’alto il colore si alleggerisce. Alla fine si posa la prima massa del soggetto, sempre su bagnato, pettinando il colore con il pennello per ottenere la pelosità.

    Colori: terra di siena bruciata e grigio di Payne. Sono solo due, e vanno provati stendendoli sul cartoncino finché il marrone è carico e non sbiadito.

    Durata: 31 minuti. Puoi fermare il video, tornare indietro e rifare un passaggio quante volte vuoi.

  • 4. Lo scoiattolo — parte 2 di 3
    02/09/26

    4. Lo scoiattolo — parte 2 di 3

    Il corpo dello scoiattolo: la pelosità e il chiaroscuro.

    Si comincia da uno studio del chiaroscuro fatto su una stampa in bianco e nero della fotografia, ripassata a matita per vedere bene dove cade l’ombra. Poi una prova su un foglio di scarto, perché il pelo non si ottiene con tante piccole pennellate ma con il bagnato su bagnato: la carta è bagnata al punto giusto quando se ne intravede ancora la grana, e il colore deve essere intenso. Quando l’effetto non riesce, quasi sempre è perché il colore era troppo chiaro. Si spruzza l’acqua sul solo soggetto, si posa il colore con un pennello grosso e lo si lascia correre, poi lo si contiene con un pennello umido, erodendo e asciugando dove è uscito dalla forma. Nelle zone che si asciugano si lavora in semi-umido, dove il colore obbedisce di più. Occhio, naso e orecchie non si toccano: sono la terza parte.

    Colori: terra di siena bruciata, una punta di ocra per scaldare il rossiccio, un marrone più scuro per le ombre.

    Durata: 30 minuti. Puoi fermare il video, tornare indietro e rifare un passaggio quante volte vuoi.

  • 4. Lo scoiattolo — parte 3 di 3
    02/09/26

    4. Lo scoiattolo — parte 3 di 3

    I dettagli: orecchie, occhio, naso, zampe e la neve.

    È la terza fase del metodo a tre passi e si lavora quasi tutta su asciutto, per tratteggio e puntinatura. Una velatura chiarissima ridisegna la forma della testa; l’orecchio davanti chiede una zona interna rosata e un contorno più scuro, così da staccarsi da quello dietro. L’occhio si costruisce come una goccia, mai come un cerchio, tenendo da parte il tondo del colpo di luce. Poi il naso, la bocca, i peletti fatti a pennello, che sono un segno voluto e non la pelosità spontanea della seconda parte, e le quattro dita delle zampette. Sotto l’animale va posata la sua ombra propria, scura, perché non sembri sospeso. La neve si spruzza con la tempera bianca e uno spazzolino, e con la stessa tempera si recupera alla fine il colpo di luce nell’occhio.

    Colori: terra di siena bruciata con una punta di ocra, rosa carminio molto chiaro per l’interno dell’orecchio, nero (oppure marrone scuro con blu oltremare o grigio di Payne) per l’occhio, marrone scuro con una punta di grigio di Payne per l’ombra, tempera bianca per la neve e le luci.

    Durata: 34 minuti. Puoi fermare il video, tornare indietro e rifare un passaggio quante volte vuoi.

  • 5. La farfalla — parte 1 di 2
    02/09/26

    5. La farfalla — parte 1 di 2

    Una farfalla azzurra sopra un prato di margherite: lo sfondo e la mascheratura.

    Si parte dall’analisi compositiva, con la fotografia riquadrata in quattro quadranti su carta da lucido: è una libera interpretazione, non una copia. Poi il fluido per mascherare, posato direttamente dal beccuccio sui fiorellini bianchi, sugli steli e in una fitta puntinatura, con segni sottili come un capello e un movimento dal basso verso l’alto; l’eccesso si assorbe con un fazzolettino di carta. Quando è asciutto si dipinge il fondo su bagnato, partendo dal centro e passando tranquillamente sopra la mascheratura, ma lasciando fuori la farfalla perché l’azzurro resti pulito. Il colore si concentra in una sola zona del foglio e intorno restano zone di riposo, chiare: è quello che tiene leggero il lavoro. Alla fine si posa la farfalla, con un pennello più piccolo, lasciando che l’azzurro si espanda su bagnato.

    Colori: giallo indiano e blu primario cyan come base, e del blu basta un chicco di riso; giallo limone, il verde che nasce dai due, e una punta di magenta per virare qualche verde in grigio perla. Serve anche il fluido per mascherare.

    Durata: 34 minuti. Puoi fermare il video, tornare indietro e rifare un passaggio quante volte vuoi.

  • 5. La farfalla — parte 2 di 2
    02/09/26

    5. La farfalla — parte 2 di 2

    Le ali, le margherite e i bianchi che tornano.

    A foglio perfettamente asciutto si toglie il fluido per mascherare con una buona gomma, e riaffiorano i bianchi: le margherite, gli steli, la puntinatura. Poi le ali, una per volta: acqua pulita solo sull’ala bassa, colore dal basso verso l’alto lasciando che si ramifichi, dal chiaro all’intenso, con qualche zona lasciata bianca e il bordo esterno che sfuma nel nulla. Si asciuga prima di passare all’ala sopra, altrimenti i due azzurri si mescolano. Le venature si suggeriscono su bagnato, e una punta di magenta dà l’impressione della tessitura. Il corpo e le due antenne si fanno su asciutto con un pennello sottile. Restano le margherite: bottone giallo caldo, petali definiti in positivo e in negativo contro il fondo, steli ripresi con il giallo limone perché non restino bianchi. Qui il chiaroscuro non si fa con i grigi ma con il valore dei colori stessi.

    Colori: blu primario cyan per le ali con una punta di magenta, giallo caldo e giallo limone per le margherite e gli steli. Serve una gomma morbida per togliere la mascheratura.

    Durata: 33 minuti. Puoi fermare il video, tornare indietro e rifare un passaggio quante volte vuoi.

Prima di iscriverti

Le domande su questo pacchetto

Perché lo scoiattolo è diviso in tre parti?

Perché è la lezione più lunga del pacchetto e in un video solo sarebbe scomoda da seguire. Le tre parti seguono le tre asciugature: la base, il pelo, gli ultimi scuri.

Come si fa il pelo senza disegnarlo pelo per pelo?

Si costruisce a strati morbidi e si aggiungono pochi peli veri solo sui bordi, dove il pelo si stacca dallo sfondo. È il contrario di quello che verrebbe istintivo, ed è quello che fa sembrare vivo l’animale.

Che colore uso per il pelo caldo del gatto e dello scoiattolo?

La terra di siena bruciata: diluita dà il fulvo chiaro, densa fa le ombre sotto il muso e nella coda. Nel pacchetto compare in tre lezioni su cinque.

Terra di siena bruciata — Cotman, tubetto da 21 ml

Il bruno caldo del pelo, chiaro o denso a seconda dell’acqua.

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