Il programma dei corsi

Punto, linea, superficie. E il bianco.

Le parole le ho prese in prestito da Kandinskij, perché per dipingere ad acquerello servono davvero poche cose, e sono queste. Otto fogli semplici, uno per ogni cosa da imparare, e sotto ognuno dove l’ho spiegata meglio. È il programma di ogni corso nello studio CiaoArte a Lodi.

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Punto

Tutto comincia da un tocco. La punta del pennello che si appoggia e si stacca: un punto, poi cento. Le chiome, i fiori, le foglie a terra sono fatti così.

Albero in un prato, acquerello di Cristina Mollica
Albero in un prato
Tre abilità
Puntinare con la punta
Scurire a poco a poco
Lasciare buchi di cielo

Punto · 01

Un tocco alla volta

La chioma non è una macchia: sono centinaia di tocchi con la punta del pennello, più chiari dove batte il sole e più fitti e scuri sotto. Si comincia dal verde chiaro e si scurisce a poco a poco, lasciando qualche buco di cielo. Il tronco arriva per ultimo.

Ne parlo in: Guardare i colori della natura →
Bosco d’autunno, acquerello di Cristina Mollica
Bosco d’autunno
Tre abilità
Punti sul foglio umido
Colori caldi accostati
Gocce lasciate cadere

Punto · 02

Gli stessi tocchi, sul bagnato

Stessi punti dell’albero verde, ma sul foglio umido e con i colori caldi: giallo, arancio, un rosso. I punti si aprono da soli e diventano foglie; i tronchi scuri, messi dopo, tengono insieme tutto. Le foglie a terra sono gocce lasciate cadere.

Ne parlo in: I colori base in tavolozza →

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Linea

Il punto che si muove. Un segno solo, dato una volta e lasciato lì: rami, recinzioni, alberi d’inverno, il bordo di una barca.

Rami e recinzione nella neve, acquerello di Cristina Mollica
Rami e recinzione nella neve
Tre abilità
Linea sottile, senza ritorno
Rami dal grosso al fine
Neve: carta non toccata

Linea · 03

Il segno deciso

Qui comanda la linea: i rami con la punta del pennello, sottili verso l’esterno e senza tornare indietro; la recinzione con poche linee dritte. Il blu sotto è una macchia sola, la neve è carta. Una linea decisa vale più di dieci ripassate.

Lo dipingiamo nel pacchetto Neve e inverno →

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Superficie

La stesura: il colore che copre un’area del foglio e ci resta. Può sfumare, aprirsi nell’acqua, posarsi a strati o essere una sola, più chiara o più scura. Quasi tutto l’acquerello è qui.

Tramonto viola e arancio, acquerello di Cristina Mollica
Tramonto viola e arancio
Tre abilità
Bagnare il foglio
Sfumare due colori
Sole in riserva di bianco

Superficie · 04

La stesura che sfuma

Un cielo che passa dal viola all’arancio senza uno stacco. Si bagna il foglio, si stende il colore più chiaro e si aggiunge il più scuro dall’alto, lasciando che si incontrino da soli. Il sole è un cerchio di carta non toccata; la terra scura arriva quando il cielo è asciutto. È la prima cosa che faccio provare.

Da dove partire: il corso base gratuito →
Abeti nella nebbia, acquerello di Cristina Mollica
Abeti nella nebbia
Tre abilità
Sfocato sul bagnato
Netto sull’asciutto
Un solo azzurro diluito

Superficie · 05

Sul foglio bagnato

Gli abeti in fondo sono dipinti sul foglio ancora umido: il colore si apre da solo e diventa nebbia. Quelli davanti, sul foglio asciutto, restano netti. Un solo azzurro, più o meno diluito, e tutta l’aria che c’è in mezzo la fa l’acqua.

Ne parlo in: Acquerello per principianti →
Montagne all’alba, acquerello di Cristina Mollica
Montagne all’alba
Tre abilità
Stesure a strati
Aspettare che asciughi
Scurire verso di noi

Superficie · 06

Un piano sull’altro

Si parte dal cielo, poi le montagne dalla più lontana alla più vicina, ogni strato un po’ più scuro del precedente, e ogni volta si aspetta che quello sotto sia asciutto. Nessun disegno: bastano quattro forme e la pazienza di aspettare.

Ne parlo in: Ho voglia di dipingere, da dove comincio? →
Due barche a vela, acquerello di Cristina Mollica
Due barche a vela
Tre abilità
Un colore soltanto
Chiaro e scuro con l’acqua
Riflessi con la stessa tinta

Superficie · 07

Una superficie sola, a densità diverse

Tutto il foglio con un colore soltanto. Chiaro dove c’è più acqua, scuro dove ce n’è meno: cielo, vele, scafi e riflessi sono la stessa tinta a densità diverse. Quando si impara a farlo con uno, con tre diventa facile.

Ne parlo in: Colore e tinta →

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Il bianco

Nell’acquerello il bianco non si dipinge: è la carta. Va deciso prima di cominciare e poi non va toccato. È la quarta cosa, e forse la più difficile.

Luna piena sulla collina, acquerello di Cristina Mollica
Luna piena sulla collina
Tre abilità
Riserva del bianco
Decidere prima del colore
Blu intorno alla forma

Il bianco · 08

La carta lasciata pulita

La luna non è dipinta: è un cerchio di carta lasciato pulito, con il blu che gli gira intorno. Sembra la cosa più facile e costa di più, perché il bianco si decide prima del primo colore, quando ancora non c’è niente.

Ne parlo in: Il bianco è un bel colore →

La vera difficoltà

Progettare

Punto, linea e superficie si imparano con la mano, e la mano impara in fretta. La vera difficoltà dell’acquerello è prima: decidere dove resterà il bianco, in che ordine andranno le stesure, cosa va fatto sul bagnato e cosa sull’asciutto, quando fermarsi. L’acquerello non si corregge, quindi si pensa prima e si dipinge dopo. È questo che si impara nello studio CiaoArte a Lodi, un foglio alla volta.

«La linea geometrica è un ente invisibile. È la traccia lasciata dal punto in movimento.»

Vasilij Kandinskij, Punto, linea, superficie, 1926

Se ti è venuta voglia di provare

La prima lezione è gratuita: arrivi, dipingi, poi decidi. Anche se non hai mai preso in mano un pennello.

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